07/11/2018 – Incontro sui trasporti presso l’istituto Romero di Albino

In qualità di presidente del Comitato Genitori dell’istituto Romero di Albino ero presente mercoledì 7 novembre, a fianco della dirigenza della scuola e ai rappresentanti degli studenti, all’incontro che si è tenuto presso la sede dell’istituto con la delegazione dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale guidata dal direttore Emilio Grassi, i dirigenti SAB e il comandante dei vigili di Albino incentrata sul tema del trasporto scolastico. Ho portato sul tavolo di lavoro il punto di vista dei genitori e fatto presente le problematiche che accompagnano ormai da anni gli studenti all’entrata e all’uscita da scuola. Infine, ho ribadito le nostre richieste Eccole:

  1. rispetto delle norme di sicurezza e delle leggi vigenti. Se un pullman può portare un tot di persone divise tra quelle a sedere e quelle in piedi, non si può superare quel numero altrimenti si viaggia non in sicurezza;
  2. negli orari di punta, chiediamo che ci siano pullman dedicati esclusivamente agli studenti;
  3. tornare a una cara, vecchia, sana abitudine del passato, in vigore fino a qualche decennio fa, che prevedeva che l’autista del pullman, giunto in stazione, aprisse solo la porta anteriore del mezzo per far salire gli studenti che dovevano tenere obbligatoriamente in mano l’abbonamento. Non serviva controllarlo, basta sventolarlo. Questo impedirebbe a chi non ce l’ha di salire e ristabilirebbe quel minimo di legalità necessario in un Paese civile;
  4. modificare le tabelle orarie in funzione dell’apertura delle scuole alle ore 8. Da sempre la scuola comincia a quell’ora per cui arrivare 5-10-15 minuti prima non è un problema, ma arrivare 30-35 minuti prima mi sembra chiedere un po’ troppo a questi ragazzi. Identico discorso se si parla di arrivare alle ore 8.15, non è fattibile anche perché la scuola non può giustificare tutti i giorni un simile ritardo per cui gli studenti di alcune tratte sono costretti a fare delle levatacce per prendere il pullman prima.

Ora aspettiamo di verificare sul campo se le nostre richieste saranno accolte o meno.

Luciano Corlazzoli

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