01/04/2019 – Comodi come a casa sugli autobus SAB?

Una nostra attenta lettrice ci ha segnalato questo Spot di SAB intitolato “Come ci si comporta quando si deve prendere l’autobus? Ecco alcuni consigli utili nei video dei ragazzi dei Licei Opera Sant’Alessandro e Media del Collegio Vescovile”.

Da parte nostra, penso sia superfluo ogni commento. D’altronde, basta guardare il video per rendersi conto della deformazione della realtà che vi è rappresentata.

Aspetto vostri commenti in proposito.

Luciano Corlazzoli

13 pensieri riguardo “01/04/2019 – Comodi come a casa sugli autobus SAB?

  • 2 Aprile 2019 in 5:57
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    Beh presumo che qualsiasi persona dotata di buon senso se ha mai preso un pullman della sopracitata azienda si renda facilmente conto di come le condizioni di viaggio siano diametralmente opposte da quelle presentate nello spot . Forse che la Sab ci abbia presentato COME si DOVREBBE viaggiare ? Certamente lo spot non corrisponde neanche minimamente alla realtà che vivono i nostri ragazzi . Anzi data la tragedia di Gazzaniga questo spot lo trovo a dir poco irrispettoso.

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    • 2 Aprile 2019 in 17:03
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      Penso che la SAB ci abbia presentato un’immagine di sè idealizzata, di come vorrebbe o dovrebbe essere un’azienda di trasporto per i suoi clienti, altrimenti non mi spiego questo spot.

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  • 2 Aprile 2019 in 7:16
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    Che faccia tosta che hanno …. non si scherza con la sicurezza !!!! Dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e cominciare a rispettare i limiti e le regole imposte per legge ( sia sugli autobus che nelle stazioni )!!!

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    • 2 Aprile 2019 in 17:17
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      È quello che chiediamo come Comitato: rispettare le leggi vigenti e le norme di sicurezza. Certo, se ci fosse anche un minimo di confort per gli studenti e i pendolari non sarebbe male. Magari il livello di servizio fosse quello che si rileva dallo spot!

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  • 2 Aprile 2019 in 7:48
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    Forse questo è l’obbiettivo per il prossimo anno scolastico … perché oggi la realtà è ben diversa e tutti possono vedere i mezzi in transito come sono carichi!

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    • 3 Aprile 2019 in 21:01
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      Speriamo tu abbia ragione Tiziana e che lo spot realizzato da SAB sia solo una previsione di quello che vogliono fare in futuro come società per migliorare il servizio: ne saremmo tutti contenti!

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  • 3 Aprile 2019 in 19:16
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    Lavoro per un’azienda che svolge la stessa attività, vi posso assicurare che dopo aver lavorato in Sab in questa azienda RARAMENTE È DIFFICILMENTE VI SONO BUS CON RAGAZZI STIPATI E PRESSATI, SAB non sa più fare trasporto, deve solo fare utili, è una multinazionale

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    • 3 Aprile 2019 in 21:00
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      Purtroppo questa situazione la conosciamo fin troppo bene. D’altronde, basta prendere un autobus in un’area extraurbana per rendersene conto. Detto questo, è normale che qualsiasi società cerchi di fare utili, il problema è che una parte di quegli utili dovrebbero essere utilizzati per gli investimenti e per migliorare il servizio.

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  • 3 Aprile 2019 in 22:28
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    Ho utilizzato Sab sia come studente che come lavoratore. L’unica nota positiva del trasporto è stata la gentilezza di qualche autista (non tutti, purtroppo). Il biglietto o l’abbonamento si paga per intero, per usufruire di un servizio sicuramente non all’altezza di quanto si spende. Spero solo che i ragazzi che si sono prestati per lo spot non siano stati a conoscenza della tragedia.

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    • 4 Aprile 2019 in 7:08
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      Sarebbe bello che viaggiare x i nostri ragazzi fosse così….ad oggi questo spot che la sab ha scritto è tutto falso…

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      • 4 Aprile 2019 in 12:46
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        Anch’io penso che sarebbe davvero bello se i nostri ragazzi potessero viaggiare come mostrato nello spot di SAB, ma credo che siamo ancora lontani dal raggiungere quel traguardo! Lavorando tutti insieme, però, possiamo cercare di migliorare le cose.

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        • 15 Aprile 2019 in 15:15
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          Iniziassero gli autisti a non usare il cellulare mentre guidano( e non è una rarità)!!
          In valle Imagna se ne vedono.Non se so è giusto, ma io sto invitando chi usa il pulman e che conosco a fotografarli

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    • 4 Aprile 2019 in 12:44
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      Non so dirle sig. Ferdinando se i ragazzi coinvolti nello spot fossero a conoscenza o meno di quanto successo a Gazzaniga, ma è presumibile pensare di sì visto che è stata una notizia di cronaca di cui hanno scritto tutti i giornali. Inoltre, voglio ricordare che è stata indetta anche una manifestazione da parte degli studenti il 1 ottobre scorso per ricordare quanto successo a cui hanno aderito migliaia di studenti di vari istituti superiori. Infine, sono d’accordo con lei quando sostiene che perlomeno ci sono autisti che comprendono i disagi dell’utenza e ne sopperiscono con la loro gentilezza.

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